Il Territorio

La Valle del Cormor

Parco Cormor A 10 minuti di bicicletta dal Centro di Udine (è così che si riprende a misurare le distanze) e nel territorio del Comune c’è il Parco del Cormor, un parco urbano realizzato negli anni ’90 con un recupero ambientale significativo che sempre più è divenuto luogo di riferimento e di successo in termini di afflusso per attività ricreative, sportive e sociali in un oasi verde ai limiti degli insediamenti urbani ed esteso prevalentemente ad est del corso del Torrente Cormor.

Qui inizia (o termina) la Valle del Cormor, intesa come territorio a Nord di Udine coincidente con la parte di monte del bacino imbrifero del Cormor fino alle sorgenti in Comune di Buia prevalentemente su terreni morenici ad andamento collinare.

“La valle del Cormor, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, è attraversata e caratterizzata dal torrente Cormor e si estende tra pianure e paesaggi collinari. Vi si possono ammirare paesaggi immersi nel verde (o nel bianco), boschi, pianure, campi coltivati e non per un ambiente variegato con tratti in cui flora e fauna sono incontaminate, con altri intervallati da scorci di civiltà rurale, monumenti, palazzi, ville e chiese con un fascino tutto da scoprire”. “Un’area verde dove l’uomo nel corso dei secoli costruì una rete di strade rurali in terra battuta di collegamento tra i vari borghi che tracciano l’attuale
percorso dell’Ecovia. Qui si possono ammirare paesaggi immersi nel verde, una fauna e una flora incontaminate e intervallate da scorci di civiltà rurale, monumenti, palazzi, ville e chiese, musei della civiltà rurale con un fascino tutto da scoprire”.

(recita il sito ufficiale La Valle del Cormor –in@atura nell’ambito del Progetto cofinanziato dalla Unione Europea – Interreg IIIA – ITA-SLO, capofila Comune dei Tavagnacco). E non recita tutto.villa

I precedenti progetti

Ippovia TavagnaccoNel 2000 i 7 Comuni della Valle del Cormor: Tavagnacco (capofila), Pagnacco, Tricesimo, Colloredo di Monte Albano, Treppo Grande e Buja, fecero azione comune pensando alla riqualificazione ambientale e culturale della Valle pervenendo ad un protocollo di intesa. Nel 2002 con finanziamento della Provincia di Udine fu elaborato il Master Plan della Valle del Cormor da parte dell’architetto Roberto Pirzio Biroli, studio progettuale integrato di pianificazione comprendente i diversi aspetti idrogeologici, naturalistici, agricoli, viari, architettonici ed urbanistici della Valle.

Nel 2006 sempre con Capofila il Comune di Tavagnacco fu elaborato un progetto impostato con i concetti del Master Plan, e con ambizioni innovative di turismo rurale, sistema di economia locale, marketing territoriale, internazionalizzazione.

Cormor d'inverno

Un finanziamento Europeo nel programma Interreg IIIA – ITA-SLO e cofinanziamenti regionali e statali
permisero la copertura finanziaria per un progetto di realizzazione di un percorso naturalistico e di sistemazioni ambientali denominato In@natura – Ippovia Valle del Cormor , che a valle, da Colugna in Comune di Tavagnacco porta fino a Buja. Viene inaugurato nel 2007 (salvo alcuni tratti a monte) e il successo arriva subito con utenti a cavallo, in bicicletta e a piedi, vicino alla città, accessibile a tutti, per un viaggiare lento e meno lento, nella natura con ambienti e paesaggi di pregio.

L’Ecovia Valle del Cormor

Ippovia TavagnaccoL’Ecovia Valle del Cormor è una strada di campagna sterrata, anche sentiero per la fruizione in quanto tale, prevalentemente in ambito naturale della lunghezza di 30 Km. Essa nasce dall’unione di antiche strade rurali che congiungevano diversi paesi, borgate e terreni agricoli. I Comuni che attraversa sono: Tavagnacco, Pagnacco, Tricesimo, Colloredo di Monte Albano, Cassacco, Treppo Grande e Buja.

 

 

Percorrendo questo sterrato incontriamo campi, boschi, scorci di paese accompagnati dal torrente Cormor, che in certi punti, anche in periodi di secca e con il bel tempo, emerge dal sottosuolo.

E’ un percorso – sentiero destinato al movimento lento: si viaggia in bici, a piedi, gustando luoghi e paesaggi attraverso i cinque sensi accompagnati da una vasta varietà di flora e fauna. Lungo il percorso o con collegamenti in prossimità ci sono luoghi di ristoro, riposo, chiesette e musei ed attività varie agricole e ricreative.

In un tratto di ca. 1 km in comune di Tavagnacco è staPercorso Ipovedentito realizzato in adiacenza alla sede stradale un percorso attrezzato per ipovedenti, per il quale è stato previsto il prolungamento. L’Ecovia fa parte del percorso della Ciclovia Alpe Adria FVG1/C di interesse regionale ed internazionale. Il tratto in Comune di Udine che dal Parco del Cormor collega l’inizio dell’Ippovia a Colugna, sia in quanto parte della Ciclovia Alpe Adria FV1, e sia in quanto adiacente alla sponda sinistra dell’alveo del Cormor , di fatto è considerato parte dell’Ecovia, sebbene non fu compreso nel progetto In@natura.