Il Museo delle Fornaci a Treppo Grande rappresenta un compendio della civiltà delle fornaci in Friuli Venezia Giulia.

Di fatto, questa esposizione è una mostra permanente che raccoglie testimonianze materiali ed immateriali della lunga storia delle fornaci in regione.

È qui rappresentato uno spaccato di storia sociale importantissimo.

Il percorso espositivo descrive le varie fasi di estrazione dell’argilla, i metodi di formatura, di asciugatura dei materiali laterizi, ma soprattutto racconta la svolta tecnologica di portata storica, della cottura degli stessi. Infatti, nel 1858 l’ingegnere berlinese Friedrich Eduard Hoffmann brevettò un forno “a fuoco continuo” che rivoluzionò, in modo irreversibile, il sistema per “cuocere i mattoni”. Dalle fornaci provvisorie a fuoco intermittente si passò presto all’introduzione del forno “a fuoco continuo” anche in Friuli (nelle attuali provincie di Udine e Pordenone). Il primo ad introdurre la fornace del berlinese Hoffmann fu Carlo Chiozza che a Pasiano di Pordenone nel 1862, prima dell’annessione all’Italia di questa parte di territorio, impiantò quella che può essere definita la prima fornace industriale di questo territorio. Pochi anni dopo, Giuseppe Fabretti, negoziante udinese, acquistò il brevetto per i distretti di Udine, San Daniele, Palmanova, Tarcento, Cividale e Gemona e nel 1872 e costruì a Treppo Grande, sede oggi del primo Museo regionale delle Fornaci, uno dei primi forni Hoffmann della zona collinare del Friuli. Il forno Hoffmann sopravvisse sostanzialmente immutato fino alla sua sostituzione, avvenuta negli anni 60 del Novecento, con il forno detto “a tunnel”, che consente di ottenere la gestione controllata dell’intero processo attraverso un semplificato procedimento di movimentazione del materiale lungo una galleria.

All’interno del Museo delle Fornaci di Treppo Grande, una sezione didattica spiega il funzionamento del forno Hoffmann, che di fatto è un edificio macchina molto complesso e aiuta il visitatore a comprendere tutti i segreti di un mestiere tanto faticoso quanto impegnativo. Si può caricare un forno per la cottura e si può mettere ad asciugare i mattoni in “gambetta”, si possono accatastare i mattoni o imparare a “costruire” una fornace per mattoni all’aperto.

Un’altra sezione è dedicata alla “Casa dell’Artista” in cui sono esposte opere create durante i simposi avvenuti nel territorio dal 2011 al 2014, degli artisti locali e non, che hanno impresso nella lavorazione dell’argilla la loro creatività e la loro filosofia di pensiero.

La struttura è aperta ad ingresso gratuito

Orario di apertura:

Sabato:15.00-18.00
Domenica:10.00-12.00

Su richiesta e prenotazione è possibile l’apertura in altri giorni e orari.

Il tempo medio di visita 1 ora.

Accessible ai disabili
Accessibile a animali

I servizi offerti su prenotazione e richiesta dal museo delle Fornaci attualmente gestito dall’Associazione Valle del Cormor sono:

Visite guidate

Visite guidate comprendenti anche i percorsi relativi alle Fornaci nel comune di Treppo

Laboratori didattici per scolaresche o gruppi

Laboratori di modellazione argilla in collaborazione con l’associazione Tramai, su prenotazione.

Laboratori artistici con il pittore Michele Piazza (laboratorio dell’arte del fumetto, pittorica, etc)

Animazione

Servizi pubblici e ristoro per ciclisti e camminatori.

Ubicazione e contatti:

Museo delle Fornaci

Via G. B. GALLERIO 3,
Vendoglio frazione di Treppo Grande 33010

Tel.: 0432 960147
Cel. :+39 389 5843143 – 3404770506
Mail.: ippovia.cormor@gmail.com