La Valle del Cormor

Il Cormor è un torrente che scorre per 64 km nella provincia di Udine. In friulano si scrive Cormôr, ma in alcune zone che attraversa viene denominato Carmò e Cormour. Il suo nome potrebbe derivare dalla radice celtica kurm, che significa “prato umido” o “impaludamento” e alluderebbe alle frequenti tracimazioni delle sue acque. La sua natura torrentizia potrebbe portare ad un altro significato, sempre dal friulano: “cor” e “mur”, cioè “scorre” e “muore”. Talvolta è in secca, talvolta invece esce dal suo letto, impaludando le aree agricole circostanti.

Il suo corso si può suddividere in tre tratti:

il primo, che attraversa la zona collinare dell’anfiteatro morenico, è caratterizzato da numerosi affluenti che nell’insieme formano un bacino idrografico di 85 km²; in quest’area l’affluente principale del Cormor è il torrente Urana-Soima, che confluisce da sinistra.

il secondo attraversa l’alta pianura friulana, dovericeve le acque della roggia di Udine;

l’ultimo tratto, canalizzato, attraversa la bassa pianura friulana, si immette in destra orografica il fiume Muzzanella, che si separa poco prima dello sbocco in laguna e sfocia nella laguna di Marano.

Nel dopoguerra nella Bassa Friulana molte erano ancora le aree paludose da bonificare e migliaia i campi inutilizzabili, a causa dei frequenti allagamenti durante i mesi più piovosi. Le opere di bonifica della zona a ridosso della laguna realizzate durante il fascismo erano infatti rimaste incompiute, così come si erano conclusi in un nulla di fatto i grandi progetti di trasformazione agraria elaborati durante il ventennio, che intendevano valorizzare l’agricoltura della Bassa friulana sul modello di quella lombarda.

Le “lotte del Cormor” si presentarono come uno sciopero al rovescio: una protesta nella quale i partecipanti lavorano di propria iniziativa e senza retribuzione per sollecitare con forza la realizzazione di un’opera di pubblica utilità. All’alba del 19 maggio 1950 braccianti e disoccupati, organizzati in squadre secondo il comune di provenienza e muniti di badili e carriole, cominciarono i lavori di scavo del canale.

Per avere informazioni su questo argomento, vi rimandiamo al seguente sito: http://lottedelcormor.eu/it/home_ita/

Giuseppe Zigaina, Assemblea di braccianti sul Cormôr, 1952, Galleria d’Arte Moderna, Udine

Lungo il torrente Cormor scorre l’ippovia, una strada sterrata che da sempre è la via delle campagne, che si snoda tra morbide colline e le anse del torrente. Un luogo che racchiude tanti “locus” diversi, dove i saliscendi di questo affascinante itinerario, dalle colline al mare, non saranno mai troppo impegnativi, ma rilassanti e divertenti.

Le località sfiorate e attraversate vi porteranno ad assaporare la realtà rurale del passato, borghi immutati nel tempo, chiese e castelli, vie romane, alla scoperta della natura dei boschi, dei tipici fiori di campo e delle erbe selvatiche dell’area.